Copersito (SA), 24/8/2026
Se si parla di spiagge, sarà l’imprinting ricevuto in tenera età (le Cinque Terre, l’Istria), sono più da scoglio che da sabbia. Però, se si rimane nell’ambito delle spiagge sabbiose, direi che quella di Paestum è una delle mie tipologie preferite. Per prima cosa a causa della presenza delle dune costiere, tra le quali sboccia il giglio di mare, un elemento di naturalità troppo spesso scomparso dalle nostre coste. Ma anche per la retrostante pineta, che consente di ripararsi all’ombra durante le ore più calde e consumare il nostro pic-nic a base di pizza al taglio e sfogliatelle acquistate in mattinata a Licinella. Pertanto, se passate dalla strada litoranea a sud della foce del Sele, consiglio di non fermarsi davanti all’apparente degrado di alcuni quartieri e di inoltrarsi nella pineta.
Oggi poi già registriamo un calo di presenze nella spiaggia, che pure è molto ampia, ed anche l’acqua ci sembra un po’ più fresca. Insomma, siamo ben contenti di essere tornati qui. Abbiamo dunque l’occasione di spendere qualche parola in più sull’Oasi Dunale di Paestum, gestita da Legambiente (nella pineta, oltre a pannelli divulgativi, si trovano alcune particolari installazioni a carattere ambientalista e pacifista).
La sera ce la godiamo nella nostra casa di Copersito, con le finestre aperte per goderci suoni della campagna e… le conversazioni dei vicini. L’anziana signora che abita in fondo alla scalinata ospita una ragazza inglese, probabilmente reduce da una delusione d’amore. “Dai retta a me: meglio sole che male accompagnate. Lo sai che vuol dire?” “Yes! It’s better alone then with a shit-man!”. Lezioni di vita.


