Copersito (SA), 23/8/2026
Non solo mare: conosciamo altri modi per sfuggire al caldo di una domenica d’agosto, ed oggi ne sfruttiamo un paio.
Il primo è una carta che ci giochiamo spesso, in vacanza, quando ne abbiamo l’occasione: le grotte. Nel Cilento abbiamo la fortuna di poter scegliere: in particolare sono meritevoli di una visita quelle di Pertosa-Auletta e quelle di Castelcivita. Scegliamo le seconde perché sono le più vicine a Copersito. Abbiamo comunque circa un’ora di viaggio: le strade cilentane offrono bellissimi panorami ma i tempi di percorrenza sono piuttosto dilatati.
Esistono vari tipi di percorsi all’interno delle grotte: in aggiunta a quello turistico si può percorrere un tratto non illuminato, ed in questo caso vengono forniti dei caschetti col frontalino (questa opzione è possibile solamente in estate, perchè con l'arrivo dell'autunno il corso d'acqua sotterraneo che attraversa le grotte si alza di livello). C’è poi il percorso speleologico amatoriale (su prenotazione, mentre l’ultimo tratto delle grotte è percorribile solo dai ricercatori e dagli speleologi professionisti). Parliamo in totale di oltre 4 km di cavità sotterranee. Noi ci attrezziamo con i caschetti e ci inoltriamo in un percorso di durata superiore alle due ore. Nonostante siamo a cavallo dell’orario del pranzo, Leonardo e Martina sono così rapiti che non si lamentano nemmeno una volta.
Cosimo, ragazzo originario di Sapri e cremonese di adozione, bravo fotografo ed ideatore insieme a Cinzia del progetto Davicino, mi ha dato qualche spunto prima della partenza. Tra i paesi del suo elenco c’era anche Felitto, che è giusto sul nostro itinerario. Il centro storico offre diversi scorci pittoreschi, anche se forse non sarà in cima alle mie preferenze a fine viaggio. Ma da qui, dopo essermi concesso un babà con gelato, scendiamo la strada che porta alle gole del Calore.
Ecco la seconda strategia: chiare, dolci e fresche acque. Per sfuggire al Calore scendiamo… al Calore. Se la toponomastica sembra un controsenso basta mettere i piedi nelle acque del torrente e subito si cambia idea. Non siamo certo i soli: numerose famiglie e ragazzi della zona hanno avuto la stessa idea, ma proseguendo lungo il corso d’acqua si possono trovare anche luoghi più quieti. Rimaniamo sulla spiaggia di ciottoli anche quando il sole è già calato dietro le alte montagne che circondano le gole, per godere del clima di assoluta rilassatezza.
Rientriamo all’imbrunire, attraverso boschi in mezzo ai quali fanno la loro improvvisa comparsa diversi gruppi di cinghiali, fermandoci a pochi chilometri dal nostro appartamento, a Prignano Cilento. Appena arrivato a Copersito avevo notato infatti la locandina della festa del fico dottato, tipicità cilentana e di Prignano in particolare. La stessa varietà dell’immensa pianta del nostro giardino! Anche stasera prendo appunti per sperimentare a casa nuove ricette coi fichi. Ottimi i cavatelli con lo speck ordinati da Sara, ma anche la mia pizza cilentana fritta ed il vino locale. E si chiude di nuovo con musica tradizionale nello spiazzo intorno alla chiesa.





















