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lunedì 28 luglio 2014

Viaggi di lavoro: Cortona

In occasione della nostra recente trasferta tra Toscana e Umbria abbiamo saltato una tappa apparentemente scontata: Cortona. Non è stata una dimenticanza, né tantomeno una scelta narrativa dovuta al fatto che della cittadina toscana avevamo già parlato in questo blog. Sara aveva già in previsione una settimana di seminario nel centro storico di Cortona ed abbiamo deciso che l’avrebbe scoperta da sola. Tra le sue foto rivedremo però anche Arezzo e Castiglione del Lago. Quanto a me, stavolta non mi posso lamentare: appena rientrata lei sono partito per una trasferta lavorativa alla volta di Venezia…                              
                          
                           

mercoledì 23 luglio 2014

Trasimeno Domestic Box - 3. Pioggia etrusca



San Giovanni Valdarno, 27/5/2014

E’ giunto il momento di lasciare la camera, se così si può chiamare il luogo dove abbiamo trascorso le ultime due notti: si tratta in realtà di un mini appartamento costituito da soggiorno con angolo cottura, bagno e stanza da letto, ben più grande di quello dove abbiamo vissuto per un anno e mezzo a Cremona, all’indirizzo che dà il nome a questo blog.
Ci attende un tour tra i borghi della sponda nord-orientale del lago, a partire da Passignano sul Trasimeno. Con Mamma non mi ero spinto oltre il vivace lungolago ed il
molo, ma vale la pena inoltrarsi nei vicoli per salire fino al Castello, che merita la visita soprattutto per le belle viste sul lago. Le visuali panoramiche abbonderanno nel corso della giornata: infatti da Passignano ci spostiamo verso Montecolognola, minuscolo borgo che consiste in sostanza nelle due porte che si aprono nella cinta muraria e nella manciata di case e di orti racchiusi intorno all’unica via. La tranquillità è incredibile e lo sguardo spazia tra i colli verso Perugia ed il Trasimeno. 
La stessa pace la respiriamo a Monte del Lago, altro borgo fortificato situato su una terrazza digradante verso il lago. Le ultime case del borgo si affacciano su orti e giardini e poi, qualche metro più sotto, sulle acque del Trasimeno. Per le vie di Monte del Lago intravediamo solamente un anziano signore che subito si eclissa dietro ad un vecchio muro in pietra, quasi si fosse trattato dell’apparizione di un fantasma. Per il resto riusciamo addirittura a sentire distintamente le voci di due canoisti che dall’Isola Polvese stanno rientrando verso la terraferma.
 
 
Già, perché sul Trasimeno non c’è solo l’Isola Maggiore, che per di più non è nemmeno la più estesa. L’isola più grande è la Polvese, servita da un traghetto in partenza da San Feliciano, a pochi chilometri da qui: un tempo abitata, oggi è di proprietà della Provincia di Perugia, che vi ha realizzato un Parco scientifico-didattico. L’isola più piccola del lago è invece la Minore, ed in questo caso la toponomastica non inganna.
Rientriamo a Passignano per una torta al testo prima che scoppi il diluvio. Ma siccome in questa vacanza siamo stati piuttosto fortunati, la pioggia cessa mentre risaliamo il Valdarno. Sono le tre e mezzo e decidiamo di goderci la tregua facendo due passi a San Giovanni Valdarno. Ci troviamo in uno di quei paesi di fondovalle generalmente meno considerati dai turisti padani come noi, che dalla Toscana si aspettano qualcosa che non trovano a casa propria, ovvero i borghi fortificati arroccati in cima ad un colle. Non per questo località come queste sono prive di interesse. San Giovanni, per esempio, ha mantenuto il suo impianto urbanistico a vie ortogonali, che si dipartono dalle due piazze adiacenti sulle quali si affacciano il Palazzo d’Arnolfo e la Pieve di S. Giovanni Battista. Proprio il Palazzo d’Arnolfo ospita il Museo delle Terre Nuove, dedicato allo sviluppo urbanistico delle città, con un’attenzione particolare ai casi toscani. Visto il mio curriculum professionale non posso non esserne attirato, ma oggi si organizzano solo visite guidate della durata di un’ora e mezza. Troppo per noi, che dobbiamo rientrare. Pazienza, ogni viaggio lascia con sé un rimpianto, che si trasforma nel pretesto per voler tornare.
Ma domani è lunedì. Ci consoliamo pensando che giovedì sarà di nuovo festa. Ed ora, che riprenda a piovere.


 

lunedì 21 luglio 2014

Trasimeno Domestic Box - 2. Arcobaleno bis (stavolta sul lago)



Isola Maggiore (PG), 26/4/2014
L’Isola Maggiore conta oggi 17 abitanti, tra cui una coppia di belgi che si è conosciuta qui ed ha deciso di trasferirsi, aprendo anche un blog sulla vita nel borgo. Ma in passato la popolazione dell’isola ha raggiunto le 600 unità. A testimonianza dell’antica ricchezza del luogo, basata su particolari metodologie di pesca, vi sono i pregevoli affreschi della chiesa di S. Michele Arcangelo. Sull’Isola Maggiore vi sono poi i resti di due mulini a vento, uno dei quali non visitabile in quanto incluso nel
perimetro del Castello Guglielmi, ormai in stato di abbandono. Tempo fa una cordata di imprenditori intendeva realizzarvi un centro benessere, ma qualcosa non deve essere andato per il verso giusto, visto che l’area è stata posta sotto sequestro ed è stata messa all’asta.




Per i sentieri che attraversano l’isola, tra ulivi e macchie di finocchiaccio selvatico, è possibile visitare i luoghi del passaggio di San Francesco. Tornando invece sulla sommità, la chiesa di S. Michele Arcangelo è visitabile al modico prezzo di un euro, grazie ad un biglietto cumulativo che consente l’ingresso anche alla Casa del Capitano del Popolo ed al Museo del Merletto, prodotto artigianale che vanta una sua storia sull’Isola Maggiore.
L’isola è collegata mediante un servizio di traghetti con Passignano e Castiglione del Lago, oltre che con Tuoro. Abbiamo in programma per il pomeriggio una visita proprio a Castiglione, ma vogliamo approfittarne per concederci qualche divagazione sul versante meridionale del lago, quindi andiamo a riprendere l’auto dove l’abbiamo lasciata ieri.
 

 

Il lido di Tuoro, nel quale si respira un’atmosfera gradevole, è costituito essenzialmente dal molo, dal campeggio, da un dancing, da un baretto e dal Campo del Sole, una serie di sculture ottenute lavorando alcune colonne in pietra. Ci troviamo nella zone dove nel 217 a.C. fu combattuta la battaglia tra Annibale e l’esercito romano, che vide la vittoria dei Cartaginesi: l’evento è raccontato molto bene da Paolo Rumiz nel suo libro intitolato proprio Annibale. C’è anche un percorso dedicato allo storico scontro.
A Castiglione del Lago percorriamo via Vittorio Emanuele fino al Palazzo della Corgna e alla fortezza, poi rientrando ci fermiamo in un’enoteca dove scopriamo il Colli del Trasimeno Gamay, un vino prodotto nella zona intorno a Perugia. Facciamo una scorta di bottiglie di vini prodotti da alcune piccole aziende dell’area del Trasimeno, oltre che di pici.





Peccato ci rimanga poco tempo per visitare Panicale, da cui si gode una delle più belle viste sul lago. Riusciamo però a salire dalle piazze Umberto I e S. Michele, suggestive nella loro irregolarità plani-altimetrica, fino alla deliziosa Piazza del Podestà, prima che si scateni un nuovo temporale. 




 
Fortunatamente è questione di una mezzoretta al massimo. Il viaggio di ritorno ci regala infatti il secondo arcobaleno della vacanza, stavolta sul lago. Nemmeno la ragazza che ci ha staccato i biglietti sul traghetto riesce a resistere: estrae lo smart-phone e scatta una foto.
Il menù dell’albergo offre un’ampia scelta di pesce di lago, ma non disdegna alternative altrettanto succulente: ci orientiamo perciò su un menù di terra. Tagliere di affettati e formaggi umbri, tagliatelle al tartufo per me e bistecca per Sara. Anche stavolta le nostre aspettative non vengono deluse e torniamo in camera soddisfatti, guardando dalla finestra le rade luci oltre il calmo specchio d’acqua del lago.

domenica 20 luglio 2014

Trasimeno Domestic Box - 1. Arcobaleno su Arezzo



Isola Maggiore (PG), 25/4/2014

Forse non tutti sanno cos’è il Domestic Box. Si tratta di un’alternativa casereccia al più celebre Smart Box. Si sceglie, sulla base dei gusti del destinatario del regalo e possibilmente delle proprie conoscenze dirette, un elenco di agriturismi, locande, bed and breakfast, alberghi, eccetera. Chi riceve il Domestic Box deve solo decidere l’opzione di suo gradimento e preparare le valigie. La formula è stata collaudata in occasione del regalo per la pensione di Mamma, un viaggio di alcuni giorni tra Toscana ed Umbria raccontato sulle pagine di questo blog. E proprio Mamma, che ha coniato il nome di questo cofanetto regalo, ha ricambiato il favore a Sara, che ha scelto più o meno la stessa zona.
Come allora la prima tappa è Arezzo: seguo l’itinerario di tre anni fa prendendo però il giro largo, fino alla Casa del Vasari, trasformata in museo, che è chiusa visto l’orario di pranzo. Orario che ci suggerisce una sosta per un panino con la porchetta cotta a legna dalle parti della chiesa della SS. Annunziata. Le strade della città sono invase dalle bancarelle del mercatino dell’antiquariato, che un po’ ci distrae dalle bellezze architettoniche della città toscana e che ha richiamato parecchia gente, forse troppa per godersi appieno la visita. Riusciamo però a fare il giro di S. Francesco, della Pieve, di Piazza Grande e del Duomo prima che inizi a piovere.




 
Davanti a S. Domenico incontriamo una sposa fortunata, ma dalla sua espressione capiamo che non è particolarmente lieta dell’arrivo della preannunciata perturbazione. Speriamo che, come noi, si consoli alla vista dell’arcobaleno che incornicia Arezzo mentre la salutiamo dall’auto.
La strada panoramica che da Terontola porta verso Tuoro sul Trasimeno ci offre le prime visuali del lago. Posteggiamo al campeggio e ci imbarchiamo sul battello per l’Isola Maggiore, dove pernotteremo. Il sole è tornato ad illuminare l’ultima parte della giornata, ed i tanti gitanti che hanno voluto godersi all’aria aperta questa Festa della Liberazione ci fanno spazio scendendo sul molo di Punta Navaccia.
La sera la pioggia riprende a cadere. Ci concentriamo perciò sulla cena, che non ci deluderà: dopo un antipasto a base di pesce del lago (filetto di pesce persico, crostini con uova di carpa e tinca affumicata, latterini fritti) decido di restare in tema scegliendo gnocchetti del Trasimeno, mentre Sara preferisce le tagliatelle ai funghi, il tutto accompagnato da Grechetto locale. Tutto così buono da non farci rimpiangere il fatto che la passeggiata per l’isola sia forzatamente rimandata all’indomani.