domenica 4 ottobre 2026

Viaggio Cilento - 10. Piccoli gesti di gentilezza

 Copersito (SA), 25/8/2026

 

 

La fama di Palinuro, forse la località più conosciuta del Cilento, ci ha spinto a rimandare la visita verso la fine del mese. Eccoci dunque percorrere la superstrada in direzione Sapri. Abbiamo così modo di osservare il paesaggio dell’interno che muta, facendosi più boscoso dalle parti del monte Gelbison e di Vallo della Lucania. Quando poi svoltiamo verso Palinuro ulteriore cambiamento dell’ambiente circostante, caratterizzato dall’ampio greto ghiaioso del Mingardo che solca un ampia vallata, a dispetto della portata che, complice la stagione estiva, è molto ridotta.

 

I turisti che dal nord Italia scendono in Cilento preferiscono venire da queste parti: mentre mangio i miei calamari ripieni ascolto i discorsi dei vicini di tavolo torinesi. Martina e Leonardo invece fanno amicizia con due bambini che si qualificano come abitanti della provincia di Monza e Brianza.

 


Va detto che Palinuro in sé non offre particolari tipicità rispetto ad altri borghi della zona, ma la sua fama è dovuta alla bellezza della costa circostante, dove si trova una lunga serie di grotte sottomarine, raggiungibili in barca e tramite gite organizzate, e alcune spiagge particolari come quella del Buon Dormire e quella dell’Arco Naturale. Raggiungiamo proprio quest’ultima, ritrovando il Mingardo in prossimità della foce. Un ponticello pedonale in legno consente di attraversarla, e al di là del canneto e delle barche ormeggiate scorgiamo una lunga spiaggia, ma noi rimaniamo sulla sponda destra e superato un breve tratto di costa attraversiamo l’arco.

Un elicottero dei Vigili del Fuoco volteggia in continuazione sulle nostre teste. Scopriamo che c’è un incendio pochi chilometri all’interno, anche se da qui non vediamo il fumo. Effettivamente, tra tutti gli effetti del cambiamento climatico, tra le ondate di calore ed il surriscaldamento delle acque marine, per ora il fuoco ci aveva risparmiato.

 


Di nuovo, guardiamo il blu davanti a noi, cercando di riconciliarci con questo pianeta malato. Facciamo conoscenza con T e F, una coppia che si rivela particolarmente premurosa con i nostri bambini. Avranno una decina d’anni in più di noi. Lei campano e lui umbra, è inevitabile ripercorrere insieme le tappe del nostro viaggio. Ci raccontano qualcosa del loro, “una vacanza rilassante”, ci dicono, che però a me sembra non mancare di una certa dose di avventura. Mi incuriosiscono, vorrei fargli un sacco di domande, ma poi li osservo abbracciarsi con l’entusiasmo di una coppia di ventenni… ad un certo punto lei se ne va, e lui rimane a guardare l’orizzonte in posa meditativa. Non voglio essere invadente e non voglio turbare quell’equilibrio. Mi rimetto anche io a guardare l’orizzonte, pensando come a volte un piccolo ed inaspettato gesto di gentilezza può cambiare la giornata.

Nessun commento:

Posta un commento