sabato 5 settembre 2026

Viaggio Cilento - 2. Già spunti per i prossimi viaggi

 Copersito (SA), 17/8/2026


Arrivare a Monteleone d’Orvieto il giorno del palio ha il suo fascino, anche se i festeggiamenti che si protraggono fino a tarda notte sono l’altro lato della medaglia ed il sonno ne risente. Va detto che nel tempo trascorso in paese – complessivamente meno di 24 ore – incontriamo la festa ma anche… la morte. Un funerale nella Collegiata dei SS. Pietro e Paolo (di cui, proprio per questa ragione, non riusciremo ad ammirare i dipinti del Perugino), giusto dalla parte opposta dello stretto corso centrale, ci fa sentire a disagio nell’uscire con i borsoni a tracolla. Sgattaioliamo pertanto di soppiatto per una passeggiata tra la porta Nord, il pozzo medievale, la Torre dell’Orologio e la spettacolare vista dalla terrazza situata nei pressi della porta Sud. Il paese è molto ben conservato e frequentato da parecchi stranieri. L’inglese è una lingua molto parlata per strada, anche tra alcuni figuranti del corte del palio. Francese è l’autore del libro fotografico che abbiamo sfogliato nel nostro appartamento. Norvegese è il benefattore che ha finanziato la ristrutturazione del teatro, non ancora completata. Stranieri che hanno adottato – o si sono lasciati adottare – dal borgo.

Stranieri non siamo, ma facciamo fatica a lasciare Monteleone per proseguire il cammino. Come noi anche Leonardo e Martina, conquistati dal nostro piccolo ma accogliente appartamento. Già spunti per i prossimi viaggi, come ci eravamo ripromessi.



L’abbiamo tirata lunga, ma riusciamo comunque ad arrivare in Ciociaria per l’ora di pranzo. Il compianto amico Luca avrebbe potuto darmi le indicazioni del caso, magari ci si sarebbe potuti incontrare da queste parti, parlare dei film visti, dell’ultimo di Virzì e de Le città di pianura e invece…. Guardiamo avanti, e davanti a noi c’è il profilo di Anagni, “città dei Papi”. Confesso che ho bisogno di un ripasso di storia per rinfrescare la memoria sullo “schiaffo di Anagni”, oltre che sulla provenienza anagnina di due pontefici.



Abbiamo cambiato scala: più che borgo siamo in una cittadina, che ci appare piuttosto dormiente: sarà il lunedì, sarà che molti locali sono chiusi per ferie, sarà che altri sembrano avere abbassato le serrande per sempre. Però tra pochi giorni ci sarà la ricorrenza del patrono San Magno, molto sentita in città, e nei discorsi che captiamo mentre mangio i miei strozzapreti all’anagnina cacio e pepe c’è un certo fermento.



Risaliamo Strada Vittorio Emanuele fino al suggestivo Parco della Rimembranza, una sorta di giardino terrazzato ai piedi della centralissima Piazza Cavour. Non completiamo la visita come vorremmo perché anche oggi il cielo si annuvola. Il temporale, però, stavolta non arriva ed arriviamo asciutti in Cilento prima di cena.



Nessun commento:

Posta un commento