giovedì 29 ottobre 2026

Flashback corso - 2. ...Al porto di Bastia

 

Il viaggio in nave entusiasma Leonardo e Martina, quattro ore circa in cui si scatenano, in particolare, nell’area bambini, mentre il nostro sguardo corre fuori nel blu, tra le isole dell’arcipelago toscano. Poi, solo mare, finché non scorgiamo il profilo della costa corsa e le case di Bastia che si avvicinano sempre più.

 


Il nostro primo “incontro” avviene nell’immensa Place St. Nicholas, a due passi dal porto: la statua di un leone blu installata nel bel mezzo della piazza, sulla quale i bambini giocano fino allo sfinimento. Scopriremo che questa è solo una delle opere dello scultore Richard Orlinsky, temporaneamente collocate in vari punti della città e del territorio circostante.

Dopo nemmeno un'ora incontriamo infatti un gorilla rosso nel vecchio porto, l’accogliente baia nel cuore di Bastia. Per oggi ci dedichiamo alla parte bassa del centro storico, tra i negozi di Rue Napoleon e delle stade parallele ed i bar e ristoranti situati sulle rive del Vieux Port, dove mi concedo un piatto di pesce e provo a rimettere in moto il mio francese un po’ arrugginito.



L’appuntamento con Jean-Paul, il proprietario di casa, è a Miomo, circa 5 km a nord della città, ai piedi dell’orso bianco… ovviamente si tratta di un’altra statua di Orlinsy! Sarà la quarta, visto che lungo la strada, a Pietranera, c’è anche un cavallo.

“Che bella casetta!”, ci dice Martina appena arrivati. A noi, per dirla tutta, lo stabile sembra piuttosto fatiscente, però l’interno è accogliente e Jean-Paul è prodigo di consigli su cosa visitare in zona. Lui non vive più a Miomo ma a Bastia: si intuisce comunque un legame forte con la propria terra.


Una volta rimasti soli usciamo sulla terrazza e studiamo la situazione. Sotto di noi corre la strada che da Bastia porta a Capo Corso, moderatamente trafficata ma non al punto da lasciare prevedere una notte turbata dal rumore delle auto. Dal nostro lato della strada un bar-ristorante con veranda sotto i platani ed una forneria. Dall’altra parte un negozio di alimentari e, dopo un passaggio pedonale lungo non più di 20 metri che costeggia la torre, ecco la spiaggia sassosa. Direi che non è poco.



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